Eccomi
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La poesia e' il salvagente cui mi aggrappo quando tutto sembra svanire. Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono, dei silenzi che trascinano verso il precipizio.
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Musica
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GeNnie †FallenAngel†
lunedì, 30 novembre 2009

C'è fra voi chi cerca
la compagnia delle persone loquaci
per timore della solitudine.
Il silenzio della solitudine
svela infatti ai loro occhi
la loro nuda essenza,
cosa dalla quale rifuggono.
E vi sono quelli che parlano,
e senza consapevolezza né preveggenza
rivelano una verità
che sono i primi a non capire.
E vi sono coloro che hanno
la verità dentro di sé,
ma non la esprimono a parole.
Kahlil Gibran
~ Il profeta ~
Sussurrato da:
zeulica | lunedì, 30 novembre 2009 , 19:13 | commenti
mercoledì, 11 novembre 2009

Raf * Non E' Mai Un Errore
Ti guardo per l' ultima volta mentre vado via
Ti ascolto respirare non scatto la fotografia
Non porterò nessuna traccia dentro me
niente che dovrò rimuovere.
Se hai giocato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore, non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino.
Ti guardo per l' ultima volta mentre vai via
Ti vedo camminare, è come per magia
non sarai pensieri, non sarai realtà
Sai che bello, sai che felicità..
Se hai sbagliato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello guardarti e tenerti per mano
O anche solo immaginarti da lontano
E se hai mentito è uguale ora lasciami andare
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti, rimanerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino
Entrerò nei tuoi pensieri di una notte che non dormi
e sentirai freddo dentro
Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino
e per quel giorno tu mi porterai con te
Se hai giocato è uguale anche se ancora fa male
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo nella luce del mattino
E se hai mentito è uguale ma ora lasciami andare
Se hai amato l' amore non sarà mai l' errore
E' stato bello seguirti, rimanerti vicino
anche solo per lo spazio di un mattino.
Sussurrato da:
zeulica | mercoledì, 11 novembre 2009 , 18:39 | commenti (6)
lunedì, 11 febbraio 2008

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
*** Alda Merini ***
Sussurrato da:
zeulica | lunedì, 11 febbraio 2008 , 19:16 | commenti (46)
martedì, 29 gennaio 2008

In fila,
come in lontani giorni di scuola.
Qualche viso umido,
qualche bisbiglìo confuso
ed il rumore ritmico sull'asfalto.
Tristi campane
risuonano lente.
Tra le pieghe meste dell'anima
sembra penetrare
l'odore acre del fumo di chiesa.
L'ultima passeggiata insieme.
Sussurrato da:
zeulica | martedì, 29 gennaio 2008 , 20:57 | commenti (25)
venerdì, 02 marzo 2007

Non voglio che tu te ne vada,
dolore, ultima forma
di amare. Mi sento
vivere quando mi fai del male,
non in te, nè qui, più lontano:
non in terra, nell'anno,
da dove vieni tu,
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In questa realtà,
sprofondata, che si nega
a sè stessa e si ostina
che mai è esitita,
che fu solo un mio pretesto
per vivere.
Se non mi rimanessi tu,
dolore, incontrastabile,
io lo crederei:
però mi rimani tu.
Che tu sia realtà mi dà la sicurezza
che niente fu menzogna.
E fin quando io ti sento,
tu sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita
in cui non mi affliggevi.
La grande prova a distanza,
che esistette, che esiste,
che mi amò, sì,
che ancora l'amo.
***Pedro Salinas***
Sussurrato da:
zeulica | venerdì, 02 marzo 2007 , 13:18 | commenti (26)
sabato, 24 febbraio 2007

Cerco un senso al quieto vivere,
mentre l'oblìo ignora i desideri.
Invano spengo luci sul sentimento,
mutando in notturna randagia d'amore.
Vago nel buio silenzio di ciò che mai vedrò,
calcando, sul cuore, orme di un fantasma.
Melanconico abbraccio colmo d'assenza
si dischiude a ciò che mai c'è stato,
ma che tutto fu in me.
Sussurrato da:
zeulica | sabato, 24 febbraio 2007 , 17:48 | commenti (16)
venerdì, 09 febbraio 2007
"La filosofia dell'amore" di P. Bysshe Shelley
Le fonti si confondono col fiume
i fiumi con l'Oceano
i venti del Cielo sempre
in dolci moti si uniscono
niente al mondo è celibe
e tutto per divina
legge in una forza
si incontra e si confonde.
Perché non io con te?
Vedi che le montagne baciano l'alto
del Cielo, e che le onde una per una
si abbracciano. Nessun fiore-sorella
vivrebbe più ritroso
verso il fratello-fiore.
E il chiarore del sole abbraccia la terra
e i raggi della Luna baciano il mare.
Per che cosa tutto questo lavoro tenero
se tu non vuoi baciarmi?
**********
Sussurrato da:
zeulica | venerdì, 09 febbraio 2007 , 23:27 | commenti (20)
mercoledì, 31 gennaio 2007
Le apparenze fluttuano nella mente
e la realtà è pietra
che si sgretola dolorosamente.
Polveri di illusioni negli occhi
che ,inariditi dal passato,
non trovano lacrime per rigenerarsi.
Ci affidiamo, nel buio, ad altri sensi,
ma nei gesti insicuri
rivivono copie di carezze apprese.
Ormai non si ascolteranno che silenzi.
L'equilibrio rimane nelle sole apparenze.
Sussurrato da:
zeulica | mercoledì, 31 gennaio 2007 , 23:13 | commenti (19)
mercoledì, 24 gennaio 2007

"Stati d'animo"
L'alito del cielo lambisce guance
solcate da fiumi salati.
Scende il purpureo calore
lungo il greto della vita,
lasciando sul palmo coauguli d'essenza.
La mano stringe
con forza convulsa.
Aggrappata ad un ramo di rovo.
Sussurrato da:
zeulica | mercoledì, 24 gennaio 2007 , 21:03 | commenti (11)
giovedì, 18 gennaio 2007

Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
Un angelo lo accontentò.
Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
"Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
"Con tutto quel ben di Dio davanti!"
"Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
Il coraggioso samurai rabbrividì.
Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
Qui lo attendeva una sorpresa.
Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
"Ma com’è possibile?", chiese stupito il coraggioso samurai.
L’angelo sorrise:
"All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino".
Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
Oggi.
* Paradiso & Inferno * (fiaba cinese)
Sussurrato da:
zeulica | giovedì, 18 gennaio 2007 , 20:29 | commenti (12)